Passaggi, 24 agosto–2 settembre 2018

Laboratorio Passaggi
24 agosto–2 settembre 2018
a cura di Ilaria Mancia e Cesare Pietroiusti

Passaggi è un laboratorio residenziale di 10 giorni, curato da Ilaria Mancia e Cesare Pietroiusti, che ha avuto luogo a fine agosto 2018 alla Fondazione Lac o Le Mon.

Il tema di indagine è la performance e le sue declinazioni in ambito teatrale e dell’arte visiva.
Il luogo, la Fondazione Lac o Le Mon, è stato il punto d’incontro di diverse traiettorie: una grande e vecchia casa, con i suoi spazi interni rimasti immutati nel tempo, i suoi affacci verso l’esterno e il terreno che la circonda, anch’esso caratterizzato da una diversità di atmosfere, presenze e linee di separazione. 

I passaggi possibili in questo luogo sono stati tracciati da un gruppo di artisti e teorici che hanno condiviso per alcune giornate gli spazi della fondazione, abitandoli, riempiendoli di azioni e di idee e condividendo le loro pratiche. Importante è stato che questo continuo confronto fosse osservato da testimoni\tutor che hanno approfondito le analisi di alcuni temi toccati, documentato il pensiero creativo, aperto così nuove prospettive e tracciato una mappa di quello che veniva vissuto.

Il tentativo è stato quello di creare un terreno di scambio fra diverse discipline e linguaggi, traiettorie fisiche e ideali, nell’incontro di pratiche artistiche, azioni performative e spunti teorici. Abbiamo così cercato di creare la condizione perché si potesse sviluppare un pensiero artistico condiviso che potesse ispirare il lavoro di gruppo e stimolare la creatività dei singoli.

Questo percorso ha dato vita nella giornata finale del laboratorio, il 1 settembre 2018, a momenti performativi aperti al pubblico che hanno trasformato il luogo in una geografia creativa attraversabile da chi è venuto ad assistere e dagli artisti stessi, che si sono resi disponibili a collaborare al lavoro dei loro colleghi e compagni di viaggio.

Questo esperimento, di vita e lavoro in comune, nasce dalla sentita necessità di delineare luoghi dove ci si possa concedere al confronto, alla messa in discorso o in discussione del proprio personale percorso artistico e non, luoghi dove concedersi un tempo per approfondire e indagare il possibile e il quasi-impossibile, in un tempo che possa anche essere tempo perso e da perdere, tempo condiviso, creativo, fuori dalla fretta, dalle scadenze.
Nasce, inoltre, dalla necessità, che sentiamo in questo momento vitale e interessante, di creare momenti di confronto fra l’ambito dell’arte visiva performativa e quello teatrale.

Sentiamo stimolante e utile che gli artisti che operano nei due ambiti si possano incontrare e confrontare cercando di superare i loro ambiti di appartenenza, indagandone le differenze o similitudini, sperimentando una possibile interdisciplinarità.

Hanno partecipato Andrea Carlino, Matilde Cassarini, Elena Forin, Bianca Frasso, Valentina Furian, Luca Giordani, Paola Granato, Laura Guglielmi, Edoardo Lazzari, Anna Luppi, Isabella Mongelli, Stefano Pelosato, Cesare Pietroiusti, Luigi Presicce, Cesare Viel, Gioele Villani

 

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